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25 May 2020

BOOK: Stefano VINCI, Il dibattito sul giudice unico in Italia tra Ottocento e Novecento. Processo civile, processo penale e ordinamento giudiziario (Napoli: Editoriale Scientifica, 2016). ISBN: 9788863429756, pp. 292, € 18,00


ABOUT THE BOOK

Collana: IusRegni. Collana di Storia del diritto medievale, moderno e contemporaneo.

Il volume raccoglie i risultati di studi e ricerche svolte dall’Autore su fonti bibliografiche ed archivistiche, aventi ad oggetto l’acceso dibattito scientifico, forense e parlamentare che ha riguardato l’istituzione del giudice unico in Italia tra 1800 e 1900. Il problema ebbe risonanza a partire dalla rivoluzione francese, quando si fece strada l’idea che il giudizio collegiale avrebbe costituito una maggiore garanzia dall’arbitrio dei giudici di antico regime. Sulla base di tale principio, gli ordinamenti giudiziari italiani, istituiti durante il decennio francese, adottarono il modello collegiale napoleonico, lasciando soltanto alle magistrature inferiori il giudice unico, spesso accompagnato da alcuni assessori, al fine di mitigare il potere monocratico. Dopo la Restaurazione, invece, si fece strada l’idea di un maggiore favore per il sistema monocratico sulla scorta di studi comparatistica delle legislazioni europee che portarono, dopo l’Unità, all’introduzione dei pretori con competenza limitata in materia civile e correzionale. Le successive esigenze di ridurre la spesa pubblica in materia di giustizia e le pressanti richieste da parte dei magistrati di migliorare le loro condizioni economiche portarono, fin dagli inizi del Novecento, alla formulazione di numerosi progetti sulla giustizia monocratica di prima istanza in materia civile e penale, che furono oggetto di dotte discussioni tenutesi alla Camera ed al Senato, poi sfociate nella legge sul giudice unico del 1990.

 ABOUT THE AUTHOR

Stefano Vinci è ricercatore di Storia del Diritto Medievale e Moderno all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Insegna Storia delle Codificazioni moderne nel Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza presso il Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture dell’Ateneo barese. È autore di saggi sulla storia giuridica del Mezzogiorno nell’Ottocento e sulla storia dell’avvocatura nel ventennio fascista. Di recente ha pubblicato per i nostri tipi il volume Le Supreme Corti di Giustizia nella storia giuridica del Mezzogiorno (Napoli, Editoriale Scientifica 2015).


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03 June 2017

BOOK: Wolfgang ERNST, Rechtserkenntnis durch Richtermehrheiten. "Group choice" in europäischen Justiztraditionen. Tübingen: Mohr Siebeck, 2016, XX + 362 p. ISBN 9783161543616, € 109

(image source: Mohr Siebeck)

Prof. dr. Wolfgang Ernst (Oxford) published Rechterkenntnis durch Richtermehrheiten (Mohr-Siebeck). This work was elected Book of the year 2016 in Germany (43  Neue Juristische Wochenschrift (2016), 3142,3143). 

Book abstract:
When judges in collegiate courts disagree, establishing the collective decision poses particular methodological problems. What is the result if judges disagree as to the quantitative or qualitative aspects of their decision? How can they fuse their individual legal reasoning into a joint opinion, if that is what the several judges are expected to deliver? These problems are not addressed by contemporary methodology, which focusses on the intellectual ratiocinations to be performed by an individual person. Yet, throughout the European development of collegiate judiciaries, these problems have challenged jurists and philosophers alike. Can a group of persons apply the law with an authoritative, meaningful group voice? This book seeks to describe the European legal history of judicial majoritarianism. It analyses the concepts of collegiate decision-making as advanced by legal scholars at key points in that history, and also shows the aggregation techniques actually employed by judiciaries in a number of legal systems. We are inspecting, so to speak, a laboratory of ideas and solutions that may contribute to theories of plural decisionmaking, aggregated and collective will and choice, and theories of group preference and identity.  
A full book abstract can be found here.

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