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24 October 2024

CONFERENCE: I Guardasigilli del fascismo (1922-1945) (Rome: ISEB/Università degli Studi “Roma Tre”, 25-26 OCT 2024) [ONLINE]

(Image source: Storia del diritto)


Venerdì 25 ottobre - ore 14.30

(presiede Luigi Lacché– Università di Macerata)


Indirizzi di saluto

  • Antonio Carratta– Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Università Roma Tre
  • Luca Loschiavo – Presidente IsEB, Università di Teramo

Consegna del premio Emilio Betti

Presentazione del convegno

  • Italo Birocchi– Sapienza Università di Roma
  • Giovanni Chiodi – Università di Milano Bicocca 
  • Saverio Gentile – Università di Milano Cattolica

I Ministri

  • Stefano Solimano– Università di Milano Cattolica: ALDO OVIGLIO (1922-1925)
  • Italo Birocchi– Sapienza Università di Roma: ALFREDO ROCCO (1925-1932)
  • Massimo Brutti – Sapienza Università di Roma: PIETRO DEFRANCISCI (1932-1935)
  • Eloisa Mura – Università di Perugia: ARRIGO SOLMI (1935-1939)
  • Giovanni Chiodi – Università di Milano Bicocca: DINO GRANDI (1939-1943)


 * * * 

Sabato 26 ottobre - ore 9.00

presiede Alessandra Tarquini – Sapienza Università di Roma

    I Ministri

    • Marco Nicola Miletti– Università di Foggia: ALFREDO DE MARSICO (febbraio/luglio 1943)
    • Saverio Gentile – Università di Milano Cattolica: ANTONINO TRINGALI CASANUOVA (23 settembre/1 novembre 1943) / PIERO PISENTI (1943/25 aprile 1945)

    I Sottosegretari

    • Paola Mastrolia– Università di Milano Cattolica

    Il Ministero

    • Antonella Meniconi– Sapienza Univ. di Roma 

    Considerazioni conclusive

    • Raffaele Romanelli – Sapienza Università di Roma 


    Further information and the connection link can be found here. 

    02 April 2024

    SEMINAR: Representing Justice: Aesthetics of Law and the Visual arts in Italy during the Fascist period (Stanford: Stanford Center for Law and History, 16 APR 2024 h. 12:45-2:00 PM Pacific), [IN PERSON AND ONLINE]


    Professor Luigi Lacchè, Full Professor in Legal History at the University of Macerata, Department of Law and at the LUISS University, Dept. of Law, Rome, will present, "Representing Justice: Aesthetics of Law and the Visual arts in Italy during the Fascist period." Lacchè will present in-person but participants will be able to attend either in-person or online.


    ABSTRACT 

    The paper aims at presenting some outcomes of a work in progress (a book) on Italian criminal justice during the fascist era. Justice is not usually considered among the most important pillars of the fascist regime. Conversely, I think that it played an important function in term of repression, consolidation and innovation. In particular, it is useful to understand what it was that justice represented for fascism, what kind of innovations the regime introduced, and why it introduced them, and how it tried to model a particular shape and intrinsically fascist representation of justice. This theme is multifaceted, therefore it is impossible to offer here a complete picture. In this paper I can only select one of the research perspectives, namely, the representations of justice that involve images and the aesthetics of law also. The new fascist justice and legislation (Rocco’s codes above all) needed new spaces in which to celebrate and represent the "justice regime" in line with the directives and cultural and "aesthetic" politics of fascism. If architecture is one of the most recurrent metaphor-images of law, it is in fact central also to the semantic system of fascist law.



    To RSVP, click here. Those who confirm their attendance will receive a separate email containing the paper and link to the event after the RSVP deadline.
    More information can be found here.


    29 August 2022

    BOOK: Antonella MENICONI & Guido NEPPI MODONA (Eds.), L' epurazione mancata. La magistratura tra fascismo e Repubblica (Bologna: Il Mulino, 2022). ISBN: 978-88-15-29852-2, pp. 344, 32,00 €

     

    (Source: Il Mulino)

    ABOUT THE BOOK

    Tra la fine del fascismo e l'inizio della Repubblica molti magistrati furono sottoposti al giudizio delle Commissioni di epurazione antifascista per valutare se fossero adeguati a servire le nuove istituzioni democratiche. In primo piano i giudici maggiormente compromessi con il regime, posti a capo dell'ordine giudiziario, nel Tribunale speciale per la difesa dello Stato o nel Tribunale della razza, ovvero nella Repubblica sociale italiana. Gli stessi magistrati, passati per lo più indenni dai farraginosi meccanismi epurativi, si ritrovano dopo poco tempo ai vertici della Corte di cassazione, delle Corti d'appello, o con importanti incarichi ministeriali, o addirittura nella Corte costituzionale, avendo di fatto stilato un vantaggioso compromesso con i nuovi governanti. Un affresco ricco di particolari, da cui emerge come i conti con il passato fascista non furono mai veramente compiuti nella Repubblica, che partì gravata da una pesante eredità autoritaria, destinata a produrre i suoi effetti sino agli anni Sessanta. 

    TABLE OF CONTENTS

    Introduzione, di Antonella Meniconi, Guido Neppi Modona

    I. I magistrati italiani tra fascismo e Repubblica. Brevi considerazioni su un’epurazione necessaria ma impossibile, di Pietro Saraceno

    II. Una presenza scomoda: i magistrati del Tribunale speciale nella transizione alla democrazia, di Leonardo Pompeo D’Alessandro

    III. «Le mani nella pasta, gli occhi al cielo» e la coscienza sporca: la magistratura e le leggi antiebraiche tra fascismo e Repubblica, di Saverio Gentile

    IV. Giudici della Rsi nella guerra civile. Tra «scandalosi salvataggi» e «ingiuste persecuzioni», di Toni Rovatti

    V. Foto di gruppo in movimento: la Corte di cassazione, l’epurazione e la Repubblica, di Antonella Meniconi

    VI. Dopo la Liberazione: i presidenti delle Corti di assise straordinarie di Torino e la continuità dei vertici della magistratura, di Guido Neppi Modona

    VII. L’Associazione nazionale magistrati nel secondo dopoguerra. Profili e protagonisti (1943-1952), di Francesco Campobello

    VIII. Il contributo delle fonti dell’Archivio centrale dello Stato per la storia dell’epurazione, di Caterina Arfè

    Indice dei nomi



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    07 May 2021

    BOOK: Francesco MASTROBERTI & Damigela HOXHA, Storie interrotte. I docenti dell'università di Bari e le leggi antiebraiche (Bologna: Il Mulino, 2021). ISBN: 9788815292421, pp. 144, € 15,00

    (Source: Il Mulino)

    ABOUT THE BOOK

    Il volume si propone di illustrare l'impatto delle leggi antiebraiche sul corpo docente dell'Università di Bari. I singoli contributi ricostruiscono, con ricchezza di dettagli e sulla base di fonti edite e inedite, l'applicazione della legislazione razziale fascista nell'ateneo pugliese. Ne emerge con nettezza un quadro accademico complesso e vivace in cui i conformismi e le supine adesioni sono compensati dalla più o meno esplicita resilienza alle politiche imposte dal regime. Attraverso le storie interrotte dei docenti ebrei Ladislao Brüll, Bruno Foà, Renzo Fubini e Giorgio Tesoro - a cui il Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio ha ufficialmente intitolato nel 2019 aule dell'ateneo - è possibile leggere un'intera stagione della giovane università barese, pomposamente intitolata nel 1925 a Benito Mussolini.

    ABOUT THE AUTHOR

    Francesco Mastroberti è professore ordinario per il settore scientifico disciplinare IUS/19 - Storia del Diritto Medievale e Moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Bari Aldo Moro.

    Damigela Hoxha è ricercatrice a tempo determinato tipo b) (senior) presso il  Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna.


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    04 December 2020

    BOOK: Leonardo Pompeo D'ALESSANDRO, Giustizia fascista. Storia del Tribunale speciale (1926-1943) (Bologna: Il Mulino, 2020). ISBN: 978-88-15-28769-4, pp. 288, € 27,00

     

    (Source: Il Mulino)

    ABOUT THE BOOK

    Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, strumento di repressione politica, fu creato dal fascismo perché, si è sostenuto, non aveva fiducia nella magistratura ordinaria. Ma cosa è stato quest'organo e che ruolo ha avuto nell'assetto istituzionale del regime? In realtà l'obiettivo era una riforma in senso fascista dell'intero sistema della giustizia; il Tribunale speciale voleva essere una specie di prova generale. Alla sua attività contribuirono, insieme ai magistrati militari e ai membri della Milizia, proprio i magistrati ordinari, con le prassi tipiche della magistratura, la loro cultura, ma anche il loro zelo repressivo. Basato su documenti inediti, lo studio indaga il concreto funzionamento del Tribunale e gli esiti, spesso contraddittori, della sua azione, senza trascurare la personalità dei giudici dei quali traccia un penetrante ritratto di gruppo.

    TABLE OF CONTENTS

    Introduzione p. 9

    I. Alle origini della giustizia fascista

    1. Una legislazione per l’“emergenza”

    2. Un “giudice speciale” a difesa del regime

    3. Una Camera senza opposizione

    4. L’ambiguità del Senato

    II. Una giustizia “speciale”

    1. Nuovi organi, “vecchi” uomini

    2. Una falsa partenza: l’istituzione della Commissione istruttoria

    3. Un verdetto annunciato: il processo ai comunisti

    4. Bilanci e ripensamenti

    5. L’apertura ai magistrati ordinari

    III. Da speciale a ordinario: la cesura del 1931

    1. Tribunali militari e repressione politica: continuità e rotture

    2. Militare vs politico? La scelta ibrida del regime

    3. Tribunale speciale e nuovo sistema penale: un processo di normalizzazione

    4. Il plauso della magistratura e il paradosso della nuova giustizia fascista

    5. Un atto scontato: l’approvazione della proroga

    IV. Dentro la giustizia fascista

    1. La stabilizzazione degli anni Trenta

    2. Milizia, magistratura, esercito e carabinieri: un organico composito

    3. Magistrati in camicia nera? Una foto di gruppo

    4. Lo zelo dei magistrati e la centralità della Procura

    V. Difendere lo Stato, difendere la nazione: la guerra e i nuovi nemici

    1. La giustizia speciale e il confine orientale

    2. L’estensione delle competenze e la proroga del 1941

    3. I numeri della repressione giudiziaria: un bilancio complessivo

    Indice dei nomi


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    28 October 2020

    BOOK: Mario PERINI (Ed.), L’Italia a 80 anni dalle leggi Antiebraiche e a 70 dalla Costituzione. Atti del Convegno tenuto a Siena nei giorni 25 e 26 ottobre 2018 (Pisa: Pacini Editore, 2019). ISBN: 978-88-3379-078-7, pp. 480, € 48,00

     
    (Source: Pacini Editore)

    ABOUT THE BOOK

    A cura di Mario Perini, con presentazione di Francesco Frati e introduzione di Floriana Colao

    Il volume tenta di apportare contributi utili alla memoria di una delle pagine più tragiche della storia recente, non limitandosi al periodo della persecuzione, dei diritti e delle vite, ma giungendo a esaminare l’azione della Repubblica diretta alla sua riparazione. L’attenzione del volume si concentra sulla Toscana del sud, ancora poco studiata con rife­rimento alle vicende della persecuzione antiebraica. Cercare di ricostruire e tramandare la responsabilità storica di una comunità – sia quella italiana che quella toscana meridionale, nella specie – accettandone il peso, si spera possa aiutare a raggiungere la maturità necessaria a comprendere che quegli eventi tragici contri­buiscono a costituirne l’identità collettiva.

    ABOUT THE EDITOR

    Mario Perini è professore associato in diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giu­risprudenza di Siena dal 2015. È autore di saggi in tema di forma di governo e giustizia costituzionale.

    Francesco Frati è Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena e professore ordi­nario di zoologia presso il Dipartimento di Scienze della Vita.

    Floriana Colao è stata delegata del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena a rappresentare l’Ateneo per gli eventi in ricordo degli 80 anni dall’approvazione delle leggi razziali. È professoressa ordinaria di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza.


    The table of contents can be downloaded here. More information with the publisher.

    28 April 2020

    BOOK: Mario G. LOSANO, Norberto Bobbio. Una biografia culturale (Roma: Carocci Editore, 2018). ISBN: 9788843092697, pp. 512, € 45.00

    Norberto Bobbio
    (Source: Carocci Editore)


    ABOUT THE BOOK

    Il filosofo del diritto Norberto Bobbio (1909-2004) è stato la voce militante dell’Italia civile per quasi tutto il XX secolo. Negli anni che vanno dal fascismo al nuovo millennio scrisse alcune migliaia di opere tanto di teoria del diritto e della politica quanto di analisi critica della vita politica italiana. Questa biografia documenta lo stretto nesso fra i suoi scritti e i concomitanti eventi storico-culturali. Gli anni del fascismo e della Resistenza, la costruzione della democrazia in Italia, la divisione delle sinistre e la fine della Prima Repubblica sono il terreno sociale in cui affondano le radici delle sue opere sia teoriche, sia militanti. Nell’ambito filosofico e giuridico si collocano le due tesi di laurea degli anni Trenta, le sue prime opere sulla fenomenologia, sulla consuetudine e sull’analogia e, poi, l’avvicinamento a Hans Kelsen, gli studi sul positivismo e la critica al diritto naturale. Nell’ambito della politologia si succedono l’analisi dei classici come Hobbes e Cattaneo, ma anche il dibattito sulla Resistenza e, poi, sul laicismo nell’Italia democristiana, nonché gli studi sulla destra e sulla sinistra, sulla guerra e sulla pace, sulla crisi della Prima Repubblica e sulla guerra del Golfo. Dalla connessione tra gli eventi e le opere scaturisce così un’immagine completa di questo filosofo del dialogo che fu al centro del dibattito tanto giuri - dico quanto politologico nell’Italia del Novecento.

    ABOUT THE AUTHOR

    Mario G. Losano, dapprima alunno, poi assistente e collega di Norberto Bobbio, è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, Associate Researcher del Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte di Francoforte e professore emerito di Filosofia del diritto e Informatica giuridica.

    TABLE OF CONTENTS

    Prologo
    Parte prima
    Bobbio e il suo mondo
    1. Un secolo di filosofia del diritto a Torino: 1872-1972
    Esiste una “Scuola di Torino”?/Le origini risorgimentali: Pietro Luigi Albini dall’“Enciclopedia giuridica” alla Filosofia del Diritto/Tra idealismo e positivismo: la filosofia della storia del diritto di Giuseppe Carle/Tra socialismo e idealismo: la filosofia sociale del diritto di Gioele Solari/Tra positivismo giuridico e filosofia analitica: la filosofia del diritto di Norberto Bobbio
    2. La vita di Bobbio, a grandi linee
    Le radici piemontesi/I tre anni di Camerino (1936-38)/I due anni di Siena (1938-40)/Gli anni padovani, la “filosofia militante” e il carcere (1940-48)/Il ritorno a Torino nel 1948/Dalla dittatura alla libertà del dopoguerra: tre viaggi di Bobbio/Bobbio nella nuova Cina/Gli scritti di Bobbio: uno sguardo d’insieme
    3. Le opere di Bobbio, a grandi linee
    Studi giuridici e studi politici/Bobbio come osservatore critico della politica italiana ed europea/Le opere sino alla fine della Seconda guerra mondiale (1934-45)/Bobbio nel vicolo cieco della fenomenologia e dell’esistenzialismo/Bobbio avvocato di Sartre/I fecondi decenni del dopoguerra/Bobbio e la filosofia del diritto nella casa editrice Einaudi/Un minimo itinerario bibliografico per accostarsi al pensiero di Bobbio
    Parte seconda
    Bobbio e la filosofia del diritto
    4. I fondamentali temi giuridici di Bobbio
    Le tre virtù del Bobbio studioso: dialogo, chiarezza, comprensione/Gli anni universitari: Bobbio crociano/Gli anni universitari: Bobbio husserliano/L’analogia, ridotta ai minimi termini per mezzo della logica/La consuetudine, messa alla pari del diritto legislativo/Bobbio e il positivismo giuridico di Hans Kelsen/Il diritto come ordinamento: una teoria generale/Positivismo e giusnaturalismo in Norberto Bobbio/La revisione del positivismo giuridico
    5. Bobbio dalla struttura alla funzione del diritto
    La fase postpositivista: verso una visione funzionale del diritto/Bobbio davanti allo sviluppo postbellico dell’Italia/Liberismo e statalismo tra economia e politica/Genaro Carrió e la «gravissima malattia riduzionistica» della teoria giuridica/La funzione promozionale del diritto e il “desarrollismo” sudamericano/La funzione del diritto tra Stato sociale e neoliberismo/La funzione del diritto: un tema in attesa di approfondimenti
    Parte terza
    Bobbio e la filosofia della politica
    6. I fondamentali temi politici di Bobbio
    La definizione della politica e la lezione dei classici/Il ventennio di Mussolini e la democrazia riconquistata/I diritti umani, frutto dell’evoluzione storica, non di un valore assoluto/Il socialismo libertario e le sinistre unite: un’aspirazione non realizzata/Pace e guerra: può il pacifismo sconfiggere la guerra?/Federalismo fra uguali: pace durevole e libertà democratiche/Il ventennio di Berlusconi e la democrazia offesa
    7. Democrazia e laicità in Bobbio, uomo di ragione e non di fede
    Bobbio e la tradizione italiana del laicismo/Il laicismo: difficile definirlo, ancor più difficile praticarlo/L’ora di religione nella scuola pubblica: ora immaginaria, di disagio, di sconfitta/Il referendum abrogativo sull’aborto e le ragioni di Bobbio contro l’aborto/L’incontro con la teologia della liberazione/Le difficoltà – non solo semantiche – della “mitezza”/Religione e religiosità: le ultime polemiche nel segno della coerenza/l laicismo nella vita privata di Bobbio: «Ho compiuto 90 anni»
    Commiato da Bobbio
    Elenco dei libri citati
    Indice dei nomi
    Indice analitico

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    10 April 2020

    BOOK: Gian Paolo TRIFONE, Dallo Stato di diritto al diritto dello Stato. Giusformalismo e fascismo (​Torino: Giappichelli, 2019). ISBN 9788892129115, pp. 216, € 26,00

    Foto

    ABOUT THE BOOK

    Se un atto rivoluzionario si configura come rovesciamento radicale di un regime politico a favore della costruzione di nuovi ed originali assetti “costituzionali”, per il fascismo, fuori dal propagandismo antiliberale e dalla polemica contro l’inane e decrepita democrazia parlamentare, di vera rivoluzione non si può parlare.
    Lasciando consapevolmente da parte le configurazioni che il regime avrebbe assunto nell’ultima sua fase, nel suo periodo di “fondazione”, più che di un nuovo assetto totalitario, si è trattato di perfezionare caratteri che lo Stato liberale aveva già finito per assumere al tempo della sua crisi. L’indagine compiuta in questa sede vuole fare particolare (anche se non esclusivo) rifermento al lavoro della dottrina giuspubblicistica di formazione liberale alle prese col fascismo negli anni della sua affermazione e, come si suole dire, del “consenso”.
    A parte i più intransigenti che vedono la dittatura come un “assoluto cominciamento”, esiste un’ampia schiera di giuristi lungimiranti che considerano il regime come non sorto dal nulla e percorrente il cammino già intrapreso dalla nazione italiana. Si tratta di sussumere i nuovi contenuti “formalizzandoli” nel sistema già esistente: come sempre accaduto, la scientia iuris avrebbe dovuto fornire gli instrumenta per risolvere le criticità della politica entro le categorie della dommatica giuridica. A parole di N. Irti, «la forma è l’unica realtà sicura […] poiché tutto è in grado di accogliere».

    ABOUT THE AUTHOR

    Gian Paolo Trifone è attualmente professore associato (seconda fascia) di Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università degli Studi di Salerno.

    TABLE OF CONTENTS

    Introduzione 
    Parte Prima - Lo Stato in fieri
    1. “Trasformare” lo Stato
    2. Nel solco costituzionale
    3. Forme di governo e indirizzo politico
    4. Salus publica suprema lex
    5. Riforma costituzionale fascista
    6. Statualità del diritto
    7. Tra formalismo e finalismo
    8. Il progetto “totalizzante”
    Parte Seconda - Le vie della rappresentanza
    1. Un ritorno allo Statuto?
    2. L’elezione come “atto complesso”
    3. La riforma “allo specchio”
    4. Il corporativismo quale «trasvalutazione» della rappresentanza
    5. Vino nuovo in otri vecchi
    Indice dei nomi


    More information here

    05 September 2019

    BOOK: Stephen SKINNER, ed., Ideology and Criminal Law Fascist, National Socialist and Authoritarian Regimes (London: Bloomsbury, 2019). ISBN 9781509910816, £80.00





    (Source: Bloomsbury)

    Bloomsbury is publishing a volume containing essays on ideology and criminal law in Fascist Italy, Nazi Germany, Nazi-occupied Norway, apartheid South Africa, Francoist Spain, and the authoritarian regimes of Brazil, Romania and Japan.

    ABOUT THE BOOK

    With populist, nationalist and repressive governments on the rise around the world, questioning the impact of politics on the nature and role of law and the state is a pressing concern. If we are to understand the effects of extreme ideologies on the state's legal dimensions and powers – especially the power to punish and to determine the boundaries of permissible conduct through criminal law – it is essential to consider the lessons of history. This timely collection explores how political ideas and beliefs influenced the nature, content and application of criminal law and justice under Fascism, National Socialism, and other authoritarian regimes in the twentieth century. Bringing together expert legal historians from four continents, the collection's 16 chapters examine aspects of criminal law and related jurisprudential and criminological questions in the context of Fascist Italy, Nazi Germany, Nazi-occupied Norway, apartheid South Africa, Francoist Spain, and the authoritarian regimes of Brazil, Romania and Japan. Based on original archival, doctrinal and theoretical research, the collection offers new critical perspectives on issues of systemic identity, self-perception and the foundational role of criminal law; processes of state repression and the activities of criminal courts and lawyers; and ideological aspects of, and tensions in, substantive criminal law.

    ABOUT THE EDITOR

    Stephen Skinner is Associate Professor of Comparative Legal History and Human Rights at the University of Exeter.

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    14 February 2017

    CONFERENCE: "Romanità e Fascismo, Un dialogo tra antichisti e contemporaneisti" (Siena, March 23 2017)


    WHAT Romanità e Fascismo, Un dialogo tra antichisti e contemporaneisti, International Conference

    WHEN March 23, 2017

    WHERE Palazzo Piccolomini Clementini, Banchi di Sotto 81, Siena




    20 January 2017

    BOOK: "Criminal Law in Liberal and Fascist Italy" by Paul Garfinkel (January, 2017)



    Paul Garfinkel, Criminal Law in Liberal and Fascist Italy, Cambridge, January, 2017
    Paul Garfinkel is Associate Professor of History at Simon Fraser University, British Columbia
    all information here

    By extending the chronological parameters of existing scholarship, and by focusing on legal experts' overriding and enduring concern with 'dangerous' forms of common crime, this study offers a major reinterpretation of criminal-law reform and legal culture in Italy from the Liberal (1861–1922) to the Fascist era (1922–43). Garfinkel argues that scholars have long overstated the influence of positivist criminology on Italian legal culture and that the kingdom's penal-reform movement was driven not by the radical criminological theories of Cesare Lombroso, but instead by a growing body of statistics and legal researches that related rising rates of crime to the instability of the Italian state. Drawing on a vast array of archival, legal and official sources, the author explains the sustained and wide-ranging interest in penal-law reform that defined this era in Italian legal history while analyzing the philosophical underpinnings of that reform and its relationship to contemporary penal-reform movements abroad.
    • The most comprehensive analysis to date of criminal law reform in modern Italy ranging from 1815–1943
    • Focuses exclusively on common crime and ordinary penal justice in Liberal and Fascist Italy
    • Positions Italian criminal-law reform for the first time within a transnational context



    29 August 2015

    BOOK: "Il diritto del Duce. Giustizia e repressione nell'Italia fascista" by Luigi Lacchè (ed.)

     
    
    Il diritto del Duce. Giustizia e repressione nell'Italia fascista, Luigi Lacchè ed.

    Saggi di
    Alessandra Bassani, Barbara Bushart, Ambra Cantoni, Floriana Colao, Leonardo Pompeo D’Alessandro,
    Antonella Meniconi, Matteo Petracci, Camilla Poesio,
    Toni Rovatti, Stephen Skinner, Giuseppe Speciale,
    Claudia Storti, Monica Stronati, Thomas Vormbaum

    Contents

    Tra giustizia e repressione: i volti del regime fascista
    Introduzione di Luigi Lacchè
    1. Delimitazione del tema
    2. Alfredo Rocco e la dimensione costituzionale della giustizia nel fascismo
    3. La giustizia penale tra la crisi dello Stato liberale e gli inizi del fascismo
    4. Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato: nuove linee di ricerca
    5. La razza e i traditori
    6. Fiat iustitia ne pereat mundus? L’architettura della giustizia

    I. Lavoratori ribelli e giudici eversivi. Sciopero e licenziamento collettivo nella giurisprudenza di Cassazione tra 1900 e 1922 di Claudia Storti
    1. La magistratura sul fronte della crisi sociale: ragioni della giustizia e ragioni della legge
    2. Il doppio volto della legge: minacce e violenze come unico limite alla liceità penale dello sciopero nell’industria e nel commercio
    3. Il doppio volto della legge: il licenziamento collettivo nella giurisprudenza della Cassazione civile
    4. Lavoratori ribelli e giudici eversivi dei «principî fondamentali di diritto»
    5. Il punto di non ritorno