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14 June 2024

BOOK: Lorenzo SINISI (cur.), Dall'Unità all'unificazione. Diritto ed economia in Italia dal 1861 al 1871, a cura di Lorenzo Sinisi (Soveria Mannelli: Rubbettino Ed., 2024). ISBN: 9788849876109, pp. 198, €18,00

 

(Source: Rubbettino)

ABOUT THE BOOK

Il volume prende lo spunto da un centocinquantenario che fa riferimento, più che ad un anno ben preciso (il 1871), al decennio che lo precede, un periodo cruciale nella storia del nostro paese segnato da profonde trasformazioni in ambito sia giuridico che economico. Raggiunta, nel giro di un biennio e fortunosamente dopo secoli di divisioni e dominazioni straniere, l’unità politica, il nuovo Stato nazionale dovette affrontare e risolvere, proprio nel primo decennio della sua esistenza, non pochi problemi, primo fra tutti quello di dare al paese una legislazione unitaria, un uniforme assetto amministrativo ed un’unica moneta. Su questo e su altri aspetti della difficile unificazione italiana sono intervenuti studiosi appartenenti a vari settori scientifici che, secondo una prospettiva interdisciplinare, con i loro contributi qui pubblicati dimostrano ancora una volta come la storia giuridica e la storia economica interagiscano efficacemente e costituiscano un mezzo imprescindibile per una più approfondita conoscenza dei principali snodi che hanno segnato il nostro passato condizionando anche il nostro presente.

Hanno collaborato al presente volume: Domenico Bilotti, Vittorio Daniele, Iole Fargnoli, Matteo Carmine Fiocca, Paolo Malanima, Ferruccio Maradei, Andrea Micciché, Lorenzo Sinisi, Alessandro Tira.


TABLE OF CONTENTS

Presentazione di Lorenzo Sinisi 

Iole Fargnoli

Filippo Serafini e il dialogo con il diritto oltre confine

Matteo Carmine Fiocca

L’unificazione sotto scacco. La repressione del brigantaggio meridionale postunitario attraverso la legislazione d’emergenza (1863-1865)

Ferruccio Maradei

Il processo di unificazione del diritto penale militare nell’Italia postunitaria

Vittorio Daniele – Paolo Malanima

Il divario Nord-Sud prima della crescita moderna. I salari in Italia dal 1862 al 1878

Vittorio Daniele

Il tenore di vita in Italia nel primo decennio postunitario: salute e scolarità

Domenico Bilotti

Le “giornate di Aspromonte” del 1862 tra politica ecclesiastica e tentate riforme nell’ordinamento positivo

Andrea Miccichè

Uguaglianza civile e libertà dei culti tra speculazione teorica e prassi: brevi note intorno a Isacco Rignano, giurista israelita al tempo della questione romana

Alessandro Tira

La condanna canonica della massoneria: la graduale configurazione del divieto di affiliazione (1738-1917)


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19 November 2021

CALL FOR PAPERS: Prevenzione e repressione del brigantaggio: teorie, norme, pratiche (secoli XVIII-XIX) - Università degli Studi di Teramo - 23, 24 e 25 Novembre 2022


 

(Source: UniTe)


CALL FOR PAPERS
 Prevenzione e repressione del brigantaggio: teorie, norme, pratiche (secoli XVIII-XIX) 
Teramo - 23, 24 e 25 Novembre 2022

Il fenomeno del brigantaggio ha rappresentato una costante nella storia dell’Europa moderna e contemporanea e ha tenuto sempre viva l’attenzione degli storici. In Italia, in particolare, il brigantaggio è stato un tassello importante nella lettura del processo di unificazione nazionale, già a partire dagli stessi protagonisti di quelle vicende che utilizzarono il fenomeno in chiave ideologico-politica: da una parte, i “legittimisti” lo raccontarono come resistenza di popolo all’invasione; dall’altra i filounitari italiani lo denunciarono come manifestazione di arretratezza e crisi sociale.
Nel secondo dopoguerra l’emersione del tema del “banditismo sociale”, a partire dagli studi di Eric J. Hobsbawm, ha dato nuova linfa al dibattito e, al di là di un giudizio di merito sull’interpretazione dello storico inglese, le sue considerazioni hanno avuto il pregio di rivitalizzare le ricerche, i casi di studio, le comparazioni e i confronti che hanno favorito una maggiore contestualizzazione del fenomeno, che è apparso molto più articolato e sfaccettato rispetto alle letture monolitiche e ideologiche che si erano imposte fino a quel momento. Sono emerse, così, differenze cronologiche ma anche geografiche e territoriali, con l’individuazione e l’attenzione verso l’uso di un linguaggio più appropriato (con la distinzione, ad esempio, tra bandito e brigante), nuove fonti (iconografiche, letterarie, biografiche), nuove prospettive di ricerca (culturali, internazionali, comparative).

Malgrado i pregevoli studi specialistici in materia da parte degli storici del diritto, molte piste di ricerca rimangono ancora poco o per nulla battute, specialmente se si sceglie un proficuo approccio interdisciplinare in grado di scandagliare in maniera compiuta la dimensione giuridica e il dibattito ricco e articolato maturato all’interno degli Stati, al fine di elaborare gli strumenti normativi in grado di fronteggiare un fenomeno sempre più significativo, in termini numerici, e sempre più complesso da un punto di vista sociale e politico.

Il convegno dal titolo Prevenzione e repressione del brigantaggio: teorie, norme, pratiche organizzato dall’Unità di Teramo all’interno del PRIN Il brigantaggio rivisitato. Narrazioni, pratiche e usi politici nella storia dell’Italia moderna e contemporanea, vuole proporre una riflessione ampia e interdisciplinare, tra storici del diritto, penalisti, storici dell’età moderna, dell’età contemporanea, delle istituzioni, del pensiero politico, avendo come riferimento principale il contesto italiano, senza tuttavia precludere la discussione anche su casi di studio internazionali, possibilmente in una logica comparativa. 

Il Convegno si articolerà in tre sessioni “Le teorie”, “Le norme”, “Le prassi” e si concluderà con una tavola rotonda. Temi di interesse delle varie sessioni saranno:

- la genesi e l’evoluzione della categoria di “brigante” come soggetto distinto da “bandito”;
- la formalizzazione del “reato di brigantaggio”; 
- l’elaborazione dei codici in età francese e borbonica;
- i processi e i loro esiti;
- gli strumenti di prevenzione e di repressione;
- la selezione del personale amministrativo e giudiziario attraverso il discrimine della “fedeltà politica”;
- le biografie dei protagonisti dell’attività giuridica, normativa, processuale, tanto a livello centrale che nelle periferie, ricostruendone le carriere, il ruolo politico, il background;
- l’intreccio e lo scarto che spesso si registra tra l’elaborazione teorico-giuridica e la redazione delle norme e le pratiche - giuridiche, amministrative, politiche – che risentono della dialettica tra i centri e le periferie o tra i vari apparati dello stato;
- la persistenza dei retaggi di antico regime, gli ‘adattamenti’ delle norme a livello locale, le relazioni personali, le reti clientelari, le culture politiche;
- l’emergere della questione criminale;
- l’elaborazione degli interventi legislativi repressivi “eccezionali”. 

Trattandosi di un convegno scientifico pensato appositamente per favorire il confronto interdisciplinare più ampio possibile, saranno ritenuti meritevoli di attenzione anche eventuali contributi riguardanti aspetti ulteriori del tema oggetto dell’incontro e non espressamente sopra menzionati.

Il Convegno si terrà a Teramo, nei giorni 23, 24 e 25 Novembre 2022
È prevista la pubblicazione degli atti.

Gli interessati dovranno far pervenire una sintesi di non più di 500 parole del loro intervento entro il 30 aprile del 2022 al seguente indirizzo: convegnounite2022@gmail.com. Le proposte di abstract devono includere: cognome e nome, ente di appartenenza con indirizzo e-mail del proponente, titolo dell’intervento.

Comitato scientifico e organizzatore: Francesca Fausta Gallo (fgallo@unite.it), Emilia Musumeci (emusumeci@unite.it), Mariamichela Landi (mlandi@unite.it), Angelo Rinaldi (arinaldi@unite.it). 

09 March 2021

BOOK: Mariaconcetta BASILE, Tra Carboneria e massoneria nel Risorgimento siciliano: Francesco Paolo Schifani (Roma, Aracne, 2020). ISBN: 978-88-255-3988-2, pp. 232, € 12,00

 

(Source: Aracne)

ABOUT THE BOOK

Il ritrovamento dell'archivio privato di Francesco Paolo Schifani offre un contributo significativo nella ricostruzione del ruolo svolto dai patrioti siciliani nel movimento nazionale unitario. In particolare, l'Autrice attraverso lo studio di fonti inedite affronta le tematiche inerenti la carboneria e la massoneria nella Sicilia dell'Ottocento, sotto il profilo politico-istituzionale, oltre che simbolico e organizzativo, nel tentativo di cogliere la complessità del movimento patriottico evidenziando il passaggio dalla rivoluzione regionalista a quella unitaria e approfondendo temi quali quelli dell'identità politica e culturale nazionale, dei contesti familiari e delle élites politico-religiose.

ABOUT THE AUTHOR

Mariaconcetta Basile, dottore e assegnista di ricerca, diplomata in Paleografia, Archivistica e Diplomatica, è vincitrice di vari premi e progetti di ricerca, tra cui il Premio Giovani Ricercatori dell’Università degli Studi di Messina, la borsa di studio sul Risorgimento siciliano bandita dal Comune di Troina, il progetto di ricerca sui modelli di decentramento istituzionale dell’Assemblea Regionale Siciliana. Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale per la seconda fascia in Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche. È autrice di varie ricerche di storia giuridico–istituzionale, tra cui le seguenti monografie: Una natio straniera nella Sicilia medievale e moderna. I privilegi del consolato di Genova a Palermo (Rubbettino, 2007); Il dibattito politico–culturale nella Messina del Settecento (Aracne, 2013); Costituzionalismo e formazione dell’opinione pubblica in Sicilia (1812–1848) (Aracne, 2016).


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