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24 May 2024

BOOK: Barbara STELZL-MARX, Andreas KRANEBITTER, Gregor HOLZINGER (eds.), Exekutive der Gewalt - Die österreichische Polizei und der Nationalsozialismus (Wien: Böhlau, 2024), 824 p., ISBN 978-3-205-21847-0



Book abstract:

Mit dem „Anschluss“ im März 1938 bildete die österreichische Polizei einen wesentlichen Bestandteil des nationalsozialistischen Terrorregimes. Die Publikation bietet einen umfassenden Einblick in Bedeutung, Funktion und Entwicklungsgeschichte dieser Exekutive der Gewalt. Ausgehend von der weitgehend reibungslosen Eingliederung der Exekutive in den NS-Repressionsapparat widmen sich 32 nationale und internationale Expert*innen der Geschichte der österreichischen Polizei im Nationalsozialismus – von der Umwandlung der Sicherheitsstrukturen nach dem „Anschluss“ 1938 bis hin zur Organisation des Terrorregimes in der Heimat und den eroberten Gebieten. Die Polizei war maßgeblich in Kriegsverbrechen und den Holocaust involviert. Beispiele von Widerstand innerhalb der Polizei verweisen zugleich auf die Frage nach individuellen Handlungsoptionen. Im Fokus stehen zudem die gerichtliche Ahndung von NS-Verbrechen und Entnazifizierungsmaßnahmen der Nachkriegszeit. Durch die Öffnung der Polizei-Archive gelingt erstmals ein umfassender Einblick in die Arbeitsweise der Exekutive der Gewalt.

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04 December 2020

BOOK: Leonardo Pompeo D'ALESSANDRO, Giustizia fascista. Storia del Tribunale speciale (1926-1943) (Bologna: Il Mulino, 2020). ISBN: 978-88-15-28769-4, pp. 288, € 27,00

 

(Source: Il Mulino)

ABOUT THE BOOK

Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, strumento di repressione politica, fu creato dal fascismo perché, si è sostenuto, non aveva fiducia nella magistratura ordinaria. Ma cosa è stato quest'organo e che ruolo ha avuto nell'assetto istituzionale del regime? In realtà l'obiettivo era una riforma in senso fascista dell'intero sistema della giustizia; il Tribunale speciale voleva essere una specie di prova generale. Alla sua attività contribuirono, insieme ai magistrati militari e ai membri della Milizia, proprio i magistrati ordinari, con le prassi tipiche della magistratura, la loro cultura, ma anche il loro zelo repressivo. Basato su documenti inediti, lo studio indaga il concreto funzionamento del Tribunale e gli esiti, spesso contraddittori, della sua azione, senza trascurare la personalità dei giudici dei quali traccia un penetrante ritratto di gruppo.

TABLE OF CONTENTS

Introduzione p. 9

I. Alle origini della giustizia fascista

1. Una legislazione per l’“emergenza”

2. Un “giudice speciale” a difesa del regime

3. Una Camera senza opposizione

4. L’ambiguità del Senato

II. Una giustizia “speciale”

1. Nuovi organi, “vecchi” uomini

2. Una falsa partenza: l’istituzione della Commissione istruttoria

3. Un verdetto annunciato: il processo ai comunisti

4. Bilanci e ripensamenti

5. L’apertura ai magistrati ordinari

III. Da speciale a ordinario: la cesura del 1931

1. Tribunali militari e repressione politica: continuità e rotture

2. Militare vs politico? La scelta ibrida del regime

3. Tribunale speciale e nuovo sistema penale: un processo di normalizzazione

4. Il plauso della magistratura e il paradosso della nuova giustizia fascista

5. Un atto scontato: l’approvazione della proroga

IV. Dentro la giustizia fascista

1. La stabilizzazione degli anni Trenta

2. Milizia, magistratura, esercito e carabinieri: un organico composito

3. Magistrati in camicia nera? Una foto di gruppo

4. Lo zelo dei magistrati e la centralità della Procura

V. Difendere lo Stato, difendere la nazione: la guerra e i nuovi nemici

1. La giustizia speciale e il confine orientale

2. L’estensione delle competenze e la proroga del 1941

3. I numeri della repressione giudiziaria: un bilancio complessivo

Indice dei nomi


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