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15 March 2024

BOOK: Isabella LAZZARINI, L'Italie des États territoriaux. XIIIe-XVe siècle (trad. Michèle GRÉVIN) [EHESS-Translations] (Paris: Editions de l'EHESS, 2024), ISBN 978-2-7132-3375-3, € 25

 

(image source: EHESS)

Abstract:
Vingt ans après sa publication, voici la traduction d’un classique résultant de plusieurs décennies de recherches, L’Italia degli Stati territoriali. Secoli XIII-XV. Isabella Lazzarini livre dans ce texte l’essence des débats qui ont agité l’historiographie italienne sur l’évolution de l’Europe politique et la naissance de l’État moderne. De plus, elle y propose une grammaire du fonctionnement politique des sociétés italiennes de la fin du Moyen Âge et de la Renaissance. Cet ouvrage éclaire d’un jour nouveau le sujet complexe des « deux Italies ». À partir d’un vaste panorama historiographique, l’autrice y retrace le parcours qui mène des régimes politiques que tout oppose, tels que les communes, les royaumes ou les seigneuries, à la création d’États indépendants mais interconnectés. Réfutant la partition entre Italie du Nord, foyer de toutes les modernités (urbanisation, développement économique, etc.), et Italie du Sud, enlisée dans un supposé archaïsme (économique, social, politique, etc.), elle analyse le développement simultané de ces entités et la naissance d’un langage commun au sein du jeu global italien. Ce réseau de pouvoirs en équilibre instable, véritable laboratoire politique à l’échelle européenne dont il s’agit ici de faire la généalogie, dessine la voie italienne vers l’État moderne, barrée à la fin du XVe siècle par l’essor des royaumes de France et d’Espagne.

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13 February 2023

BOOK: Giandomenico DODARO, Giuliano Vassalli tra fascismo e democrazia. Biografia di un penalista partigiano (1915-1948). (Milano, Giuffrè, 2023). ISBN 9788828844488. 49,40€

 

(Source: https://shop.giuffre.it/024217256-giuliano-vassalli-tra-fascismo-e-democrazia)

Icona di una generazione di giovani giuristi costituenti, protagonisti della storia dell’Italia repubblicana, precursore della seconda generazione della “penalistica civile” del XX secolo, Giuliano Vassalli costituisce una delle figure-chiave per la comprensione degli sviluppi della cultura penalistica italiana nel passaggio dalla dittatura alla democrazia costituzionale.

Della sua lunga vita il libro racconta gli anni della giovinezza, della formazione giuridica e della maturazione politica attraverso non solo l’analisi dottrinale delle sue opere scientifiche o giornalistico-divulgative, ma anche un accurato studio di fonti storiche d’archivio, molte delle quali inedite. La ricerca ha permesso di comprendere in maniera più chiara le scelte, che Vassalli veniva maturando nei confronti degli eventi e del potere costituito nel fluire delle dinamiche politico istituzionali.

Le biografie, poco note, di altri giuristi, affermati e attivi scientificamente in quegli anni o, come Vassalli, all’inizio della carriera accademica, riscoperte in alcuni casi attraverso un paziente scavo storiografico, hanno consentito di restituire uno spaccato più completo e sfaccettato delle culture penalistiche dell’epoca e del modo di interpretare il ruolo del giurista accademico



22 December 2022

BOOK: Rome: Anne HUIJBERS (ed.), Emperors and imperial discourse in Italy, c. 1300-1500 (Publications de l’École française de Rome, 2022), ISBN: 9782728315635 OPEN ACCESS

(Image source: Ecole française de Rome)


ABOUT THE BOOK

Describing the Holy Roman Empire after 1250 as a hopeless dream or an empty formula only Roman in name, historians have long minimized the impact of the imperial presence in late-medieval Italy. The nationalist historiography, on which we still largely depend, presented the Empire as alien to the very essence of humanism and modernity. Associating humanism with republicanism, scholars silently suggested that the belief in the peace-bringing emperor faded away as the Renaissance unfolded. No real humanist, so it was believed, could genuinely support the medieval construct that was the Holy Roman Empire.

Only recently has this historiographical framework really been challenged. The present volume builds further on the thesis that humanism was perfectly compatible with imperialist political ideals. It aims to bring together new perspectives on empire and emperors in Italy and to highlight the continuing importance of the imperial ideal throughout the fourteenth and fifteenth century. It focuses on imperial discourses in the writings of Italian historians, humanists, poets, jurists and notaries.

The imitation of Roman emperors is both a sign of the Renaissance and a central aspect in medieval political thought. It may, therefore, not surprise that the descent of the “king of the Romans” into Italy attracted the attention of Italians with humanist tastes. The name of empire aroused high expectations. Orations, histories, treatises, and letters show that many still generally accepted the legitimacy of the empire and considered the contemporary Holy Roman Emperor as the lawful leader of the Christian world.


ABOUT THE EDITOR

Anne Huijbers wrote her dissertation at Radboud University Nijmegen. Between 2016 and 2018 she stayed at the École française de Rome with a Rubicon Fellowship of the Netherlands Organisation for Scientific Research.


TABLE OF CONTENTS

  • Introduction (Anne Huijbers)
  • Emperors of Rome: Italy and the “Roman-German” monarchy, 1308-1452 (Len Scales)
Imperium and res publica: conflict or harmony?
  • ‘Tullius’ and res publica. Uses and attributions of the republican notion in fourteenth-century Italy (Carole Mabboux)
  • Imperium e res publica nelle lettere di Cola di Rienzo e nel racconto delle cronache (Anna Modigliani)
  • Fazio degli Uberti, il Dittamondo e l’ideologia imperiale (Juan Carlos D’Amico)
The imperial discourse of jurists and humanists
  • La forza vitale di un’idea: l’Impero insegnato allo Studium di Padova nel primo Quattrocento (Daniela Rando)
  • Pro duobus magnis luminaribus mundi. Das Papst-Kaiser-Treffen 1433 und seine humanistische Rezeption (Veronika Proske)
  • Federico III d’Asburgo in Italia tra politica e retorica (Riccardo Pallotti)
The historiography of empire
  • Kaiser und Kaiserreich in spätmittelalterlichen Universalchroniken. Wissensbestände, Rezeption und Wirkung in Italien (Heike Johanna Mierau)
  • The fortune of imperial history. Giovanni Mansionario’s Ystorie imperiales and Benvenuto da Imola’s Libellus augustalis (Anne Huijbers)
  • Totus ero talis… tibi qualis eris. Albertino Mussato ed Enrico VII (Rino Modonutti)
  • Ludwig IV of Bavaria through humanist eyes, c. 1314-c. 1453 (Alexander Lee)
Conclusion
  • Das spätmittelalterliche Kaisertum und Italien: Ertrag und Perspektiven (Claudia Märtl) 


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29 August 2022

BOOK: Antonella MENICONI & Guido NEPPI MODONA (Eds.), L' epurazione mancata. La magistratura tra fascismo e Repubblica (Bologna: Il Mulino, 2022). ISBN: 978-88-15-29852-2, pp. 344, 32,00 €

 

(Source: Il Mulino)

ABOUT THE BOOK

Tra la fine del fascismo e l'inizio della Repubblica molti magistrati furono sottoposti al giudizio delle Commissioni di epurazione antifascista per valutare se fossero adeguati a servire le nuove istituzioni democratiche. In primo piano i giudici maggiormente compromessi con il regime, posti a capo dell'ordine giudiziario, nel Tribunale speciale per la difesa dello Stato o nel Tribunale della razza, ovvero nella Repubblica sociale italiana. Gli stessi magistrati, passati per lo più indenni dai farraginosi meccanismi epurativi, si ritrovano dopo poco tempo ai vertici della Corte di cassazione, delle Corti d'appello, o con importanti incarichi ministeriali, o addirittura nella Corte costituzionale, avendo di fatto stilato un vantaggioso compromesso con i nuovi governanti. Un affresco ricco di particolari, da cui emerge come i conti con il passato fascista non furono mai veramente compiuti nella Repubblica, che partì gravata da una pesante eredità autoritaria, destinata a produrre i suoi effetti sino agli anni Sessanta. 

TABLE OF CONTENTS

Introduzione, di Antonella Meniconi, Guido Neppi Modona

I. I magistrati italiani tra fascismo e Repubblica. Brevi considerazioni su un’epurazione necessaria ma impossibile, di Pietro Saraceno

II. Una presenza scomoda: i magistrati del Tribunale speciale nella transizione alla democrazia, di Leonardo Pompeo D’Alessandro

III. «Le mani nella pasta, gli occhi al cielo» e la coscienza sporca: la magistratura e le leggi antiebraiche tra fascismo e Repubblica, di Saverio Gentile

IV. Giudici della Rsi nella guerra civile. Tra «scandalosi salvataggi» e «ingiuste persecuzioni», di Toni Rovatti

V. Foto di gruppo in movimento: la Corte di cassazione, l’epurazione e la Repubblica, di Antonella Meniconi

VI. Dopo la Liberazione: i presidenti delle Corti di assise straordinarie di Torino e la continuità dei vertici della magistratura, di Guido Neppi Modona

VII. L’Associazione nazionale magistrati nel secondo dopoguerra. Profili e protagonisti (1943-1952), di Francesco Campobello

VIII. Il contributo delle fonti dell’Archivio centrale dello Stato per la storia dell’epurazione, di Caterina Arfè

Indice dei nomi



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25 March 2022

BOOK: Davide LO PRESTI, Davide ROSSI (eds), Nazionalizzazione e amministrazione tra le due Guerre. Il Ministero per le Terre Liberate tra tensioni politiche e crisi istituzionali (Milano, Franco Angeli, 2021), ISBN 978-8835-1-3533-3

(Image source: Franco Angeli Edizioni)


ABOUT THE BOOK

Il Ministero per le Terre Liberate dal Nemico venne istituito con il precipuo intento di dirigere e coordinare in maniera unitaria la ricostruzione del sistema economico e produttivo delle cosiddette Nuove Province, ossia Trento con l'Alto Adige e Trieste con l'Istria, la Venezia Giulia e il Quarnaro. Con il tempo furono attribuite ulteriori funzioni, tra cui la stabilizzazione degli oltre 600.000 profughi, la gestione dei risarcimenti dei danni di guerra subiti dai cittadini dei territori acquisiti, la riedificazione delle opere pubbliche nelle zone direttamente coinvolte nei conflitti.
Un compito delicato quanto ambizioso. La Grande guerra aveva, infatti, amplificato quelle tensioni sociali e la crisi del sistema della rappresentanza politica che ormai serpeggiavano dalla fine dell'Ottocento.
Fin da subito il contesto in cui si trovò ad operare il Ministero per le Terre Liberate si rivelò un terreno particolarmente scivoloso, che implicava la capacità di uniformare gli statuti giuridici senza perdere le peculiarità locali - a ciò si aggiunga che gran parte della legislazione bellica rimase in vigore anche a conflitto concluso, alimentando le connessioni tra regime ordinario e quello emergenziale.
Non mancarono inchieste parlamentari, scandali e tentativi di boicottaggio.
Pagine di storia istituzionale che si ripeteranno più volte nel Novecento italiano. Tra nazionalizzazione e amministrazione, per l'appunto.


ABOUT THE EDITORS

Davide Lo Presti, avvocato e dottore di ricerca in Diritto ed Economia dell'Impresa Discipline Interne ed Internazionali, ha all'attivo svariati scritti relativi all'Alto Adriatico, tra cui la curatela (con Davide Rossi), per Cedam-Wolters Kluver, Quarant'anni da Osimo.

Davide Rossi insegna Storia e Tecnica delle Codificazioni e Costituzioni Europee all'Università degli Studi di Trieste. Recentemente, per i tipi della Cedam-Wolters Kluver, ha curato La città di vita cento anni dopo. Fiume, D'Annunzio e il lungo Novecento Adriatico.


TABLE OF CONTENTS

    • Giuseppe de Vergottini, Premessa. Un ministero inesplorato;
    • Davide Lo Presti, Davide Rossi, Introduzione. Il dibattito attorno al Ministero per la Ricostruzione delle Terre Liberate dal Nemico: un'esperienza "Salata" o riuscita?;
    • Davide Lo Presti, Le ragioni della creazione di un unicum: il Ministero per le Terre Liberate;
    • Ester Capuzzo, Il Ministero delle Terre Liberate dal Nemico (1919-1923);
    • Giovanni Zucchini, La figura di Cesare Nava quale Ministro per le Terre Liberate dal Nemico;
    • Alessandro Agrì, "Ai fini di restaurare la ricchezza nazionale": assistenza, ricostruzione e risarcimenti durante e dopo la Grande guerra;
    • Emanuele Bugli, Il ripristino delle arginature dei fiumi e le opere idrauliche nell'opera del Ministero per le Terre Liberate;
    • Marco Panato, Profili risarcitori ed esonero dalle imposte per le terre liberate nel primo dopoguerra (1918-1923);
    • Lorenzo Salimbeni, Una pessima replica. Il Ministero delle Nuove Province e delle Terre Liberate in Albania (1941-1943);
    • Alberto Sciumè, Guerra e dopoguerra nella dinamica ordine/eccezione nel Novecento italiano. Primi spunti di riflessione.

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    09 February 2021

    BOOK: Virginia AMOROSI, Storie di giuristi e di emigranti tra Italia e Francia. Il diritto internazionale del lavoro di primo Novecento (Napoli: Editoriali Scientifiche Italiane, 2020). ISBN: 9788849543247, pp. 228, € 32,00

     
    (Source: ESI)

    ABOUT THE BOOK

    Il libro restituisce un’immagine, tra le tante possibili, della cultura giuridica europea d’età liberale impegnata nella sfida di comprendere e gestire i problemi connessi ai flussi di manodopera migrante. A partire dal caso di studio dei rapporti italo-francesi, l’autrice indaga la speciale condizione degli operai stranieri, l’accessibilità alle norme di protezione, l’interazione tra le leggi sociali e la salvaguardia dell’ordine pubblico. Controllo dell’immigrazione da un lato e tutela degli emigranti dall’altro, accostati al tema della concorrenza economica internazionale, diventano gli elementi chiave per analizzare le vicende politiche e le riflessioni dottrinarie che portarono alla precoce affermazione di un discorso giuridico internazionalistico sul lavoro. Nel racconto storiografico emergono intrecciati due filoni narrativi: il processo costitutivo delle prime convenzioni internazionali in materia di lavoro; il contributo originale e creativo dei giuristi alla costruzione disciplinare, che trovava nei metodi comparativi e nelle pratiche di condivisione dei saperi le strategie più efficaci.

    ABOUT THE AUTHOR

    Virginia Amorosi è ricercatrice a tempo determinato di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna Storia del diritto moderno e contemporaneo. È membro del direttivo della Società italiana di Storia del lavoro. Si occupa di storia della cultura giuridica d’età contemporanea, con particolare riguardo ai profili internazionalistici e comparatistici.

    TABLE OF CONTENTS

    Capitolo I

    Questione migratoria e disciplina del lavoro: il caso italo-francese

    1. “Un véritable massacre”. Come un mito di fondazione

    2. Immigrazione e ordine interno

    3. Emigrazione: alcune voci della cultura giuridica italiana

    4. Capitale/lavoro: il ‘male esistente’ e le soluzioni dei giuristi

    5. L’intuizione internazionalista

    Capitolo II

    Diritto internazionale e questione operaia: la scienza, le fonti

    1. Berlino 1890. Resistenze liberali old style e nuovi scetticismi

    2. Adattarsi ai tempi. Il progresso come cooperazione

    3. 1904: la convenzione italo-francese per la protezione degli operai

    4. Tra concorrenza ed emigrazione

    5. 1906: le convenzioni di Berna

    Capitolo III

    Le droit international ouvrier: attori e temi di un nuovo discorso giuridico

    1. Comparare i problemi del lavoro

    2. Dalla legislazione internazionale del lavoro al diritto internazionale operaio

    3. Inseguendo Raynaud sul tema degli emigranti

    4. La scommessa di Scipione Gemma

    5. Memoria e rappresentazione: la disciplina si racconta


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    29 January 2021

    BOOK: Elisabetta TROLLARDO, Fascist Italy and the League of Nations, 1922-1935 (London: Palgrave, 2016). ISBN 978-1-349-95027-0, € 93

     
    (Source: Palgrave)

    ABOUT THE BOOK

    This book analyses the relationship between Fascist Italy and the League of Nations in the interwar years. By uncovering the traces of those Italians working in the organization, this volume investigates Fascist Italy’s membership of the League, and explores the dynamics between nationalism and internationalism in Geneva. The relationship between Fascist Italy and the League of Nations was contradictory, shifting from active collaboration to open disagreement. Previous literature has not reflected this oscillation in policy, focusing disproportionally on the problems Italy caused for the League, such as the Ethiopian crisis. Yet Fascist Italy remained in the League for more than fifteen years, and was the third largest power within the institution. How did a Fascist dictatorship fit into an organization espousing principles of liberal internationalism? By using archival sources from four countries, Elisabetta Tollardo shows that Fascist Italy was much more concerned with, and involved in, the League than currently believed.

    ABOUT THE AUTHOR

    Elisabetta Tollardo received her doctorate in history from the University of Oxford, UK. Her dissertation was awarded the British International History Group Thesis Prize in 2015.


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    21 March 2016

    WORKSHOP A HISTORY OF INTERNATIONAL LAW IN ITALY: The Development of International Law Scholarship in Italy and the Impact of Key Historical and Political Events on International Legal Studies, Firenze: EUI, 18-19 Apr 2016




    Prof. Guido Bartolini (Roma III) transmitted the following fascination programme of a two-day workshop on The History of International Law in Italy at the EUI (18-19 Apr).


    18 – 19 April 2016
    European University Institute
    Sala Europa, Villa Schifanoia
    via Boccaccio 121
    Firenze

    Monday 18 April 2016

    9.15 - 9.30  Introduction to the Workshop
    Nehal Bhuta
    What “A History of International Law in Italy” Is for?
    Giulio Bartolini
    9.30 - 11.00  Early ‘Italian’ Scholars of ius gentium
    Claudia Storti Storchi
    Discussant: Luigi Lacchè
    International Legal Scholarship in Italy from the Late Seventeenth to the Early Nineteenth Century
    Walter Rech 
    Discussant: Eliana Augusti
    11.00 - 11.20  Coffee-break
    11.20 – 13.15 The Risorgimento and the ‘Birth’ of the International Law Scholarship in Italy Edoardo Greppi
    Discussant: Claudia Storti Storchi
    The Italian Legal Scholarships in the Early Decades of the XXth Century
    Giulio Bartolini
    Discussant: Bardo Fassbender
    The Italian Doctrine of International Law in the Post-II WW Period (Antonio Cassese); The Last Decades of the Italian Doctrine
    Paolo Palchetti 
    Discussant: Nehal Bhuta
    13.15 - 14.30  Lunch (speakers only)
    14.30 - 17.30  The Dialogue of Private and Public International Law in Italy
    Pietro Franzina
    Discussant: Roberto Virzo 
    The Formation of Scholarly Journals of International Law – Their Role in the Discipline
    Ivan Ingravallo
    Discussant: Milos Vec
    Catholicism and International Law Studies
    Mirko Sossai
    Discussant: Paolo Benvenuti  
    The Influx of International Law Scholars in the Constitution-making Process  Roberto Virzo
    Discussant: Sergio Marchisio 


    Tuesday 19 April 2016

    9.00 - 11.10 Encounters: The Mutual Influence between Italian and Foreign Scholars Robert Kolb and Giovanni DiStefano
    Discussant: Anne Peters
    The Unification of Italy and International Law
    Sergio Marchisio 
    Discussant:

    Colonialism and Italian International Lawyers
    Luigi Nuzzo
    Discussant: Matthew Craven 

    11.10 - 11.30  Coffee-break
    11.30 – 13.30 The “Roman Question”, the Creation of the Vatican City State and the Recognition of the International Legal Personality of the Holy See in the International Law Literature
    Tommaso Di Ruzza
    Discussant: Edoardo Greppi

    Main Post-II WW International Law Issues: 1945-1957
    Enrico Milano 
    Discussant: Federico Romero
    The Impact of Marxism on Italian International Lawyers
    Lorenzo Gradoni
    Discussant:  Pavel Kolář

    13.30  Conclusion of the Workshop

    PARTICIPANTS
    Eliana Augusti University of Salento
    Giulio Bartolini University of Roma Tre
    Paolo Benvenuti University of Roma Tre
    Nehal Bhuta European University Institute
    Matthew Craven  SOAS, University of London
    Tommaso Di Ruzza Financial Information Authority, Holy See
    Giovanni DiStefano University of Neuchatel
    Bardo Fassbender University of St. Gallen
    Pietro Franzina University of Ferrara
    Lorenzo Gradoni Max Planck Institute Luxembourg for International, European and Regulatory Procedural Law
    Edoardo Greppi University of Turin
    Ivan Ingravallo University of Bari
    Pavel Kolář  European University Institute
    Robert Kolb  University of Geneva
    Luigi Lacchè University of Macerata
    Sergio Marchisio University of Rome, La Sapienza
    Enrico Milano   University of Verona
    Luigi Nuzzo  University of Salento
    Paolo Palchetti  University of Macerata
    Anne Peters  Max Planck Institute, Heidelberg
    Walter Rech University of Helsinki
    Federico Romero  European University Institute
    Mirko Sossai University of Roma Tre
    Claudia Storti Storchi University of Milan
    Milos Vec University of Vienna
    Roberto Virzo  University of Sannio

    ORGANIZING COMMITTEE
    Giulio Bartolini University of Roma Tre
    Nehal Bhuta European University Institute
    Valentina Spiga European University Institute

    A PDF of this provisional programme can be found here.