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25 February 2025
15 March 2024
BOOK: Isabella LAZZARINI, L'Italie des États territoriaux. XIIIe-XVe siècle (trad. Michèle GRÉVIN) [EHESS-Translations] (Paris: Editions de l'EHESS, 2024), ISBN 978-2-7132-3375-3, € 25
Vingt ans après sa publication, voici la traduction d’un classique résultant de plusieurs décennies de recherches, L’Italia degli Stati territoriali. Secoli XIII-XV. Isabella Lazzarini livre dans ce texte l’essence des débats qui ont agité l’historiographie italienne sur l’évolution de l’Europe politique et la naissance de l’État moderne. De plus, elle y propose une grammaire du fonctionnement politique des sociétés italiennes de la fin du Moyen Âge et de la Renaissance. Cet ouvrage éclaire d’un jour nouveau le sujet complexe des « deux Italies ». À partir d’un vaste panorama historiographique, l’autrice y retrace le parcours qui mène des régimes politiques que tout oppose, tels que les communes, les royaumes ou les seigneuries, à la création d’États indépendants mais interconnectés. Réfutant la partition entre Italie du Nord, foyer de toutes les modernités (urbanisation, développement économique, etc.), et Italie du Sud, enlisée dans un supposé archaïsme (économique, social, politique, etc.), elle analyse le développement simultané de ces entités et la naissance d’un langage commun au sein du jeu global italien. Ce réseau de pouvoirs en équilibre instable, véritable laboratoire politique à l’échelle européenne dont il s’agit ici de faire la généalogie, dessine la voie italienne vers l’État moderne, barrée à la fin du XVe siècle par l’essor des royaumes de France et d’Espagne.
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13 February 2023
BOOK: Giandomenico DODARO, Giuliano Vassalli tra fascismo e democrazia. Biografia di un penalista partigiano (1915-1948). (Milano, Giuffrè, 2023). ISBN 9788828844488. 49,40€
Icona di una generazione di giovani giuristi costituenti, protagonisti della storia dell’Italia repubblicana, precursore della seconda generazione della “penalistica civile” del XX secolo, Giuliano Vassalli costituisce una delle figure-chiave per la comprensione degli sviluppi della cultura penalistica italiana nel passaggio dalla dittatura alla democrazia costituzionale.
Della sua lunga vita il libro racconta gli anni della giovinezza, della formazione giuridica e della maturazione politica attraverso non solo l’analisi dottrinale delle sue opere scientifiche o giornalistico-divulgative, ma anche un accurato studio di fonti storiche d’archivio, molte delle quali inedite. La ricerca ha permesso di comprendere in maniera più chiara le scelte, che Vassalli veniva maturando nei confronti degli eventi e del potere costituito nel fluire delle dinamiche politico istituzionali.
Le biografie, poco note, di altri giuristi, affermati e attivi scientificamente in quegli anni o, come Vassalli, all’inizio della carriera accademica, riscoperte in alcuni casi attraverso un paziente scavo storiografico, hanno consentito di restituire uno spaccato più completo e sfaccettato delle culture penalistiche dell’epoca e del modo di interpretare il ruolo del giurista accademico
22 December 2022
BOOK: Rome: Anne HUIJBERS (ed.), Emperors and imperial discourse in Italy, c. 1300-1500 (Publications de l’École française de Rome, 2022), ISBN: 9782728315635 OPEN ACCESS
ABOUT THE BOOK
Describing the Holy Roman Empire after 1250 as a hopeless dream or an empty formula only Roman in name, historians have long minimized the impact of the imperial presence in late-medieval Italy. The nationalist historiography, on which we still largely depend, presented the Empire as alien to the very essence of humanism and modernity. Associating humanism with republicanism, scholars silently suggested that the belief in the peace-bringing emperor faded away as the Renaissance unfolded. No real humanist, so it was believed, could genuinely support the medieval construct that was the Holy Roman Empire.
Only recently has this historiographical framework really been challenged. The present volume builds further on the thesis that humanism was perfectly compatible with imperialist political ideals. It aims to bring together new perspectives on empire and emperors in Italy and to highlight the continuing importance of the imperial ideal throughout the fourteenth and fifteenth century. It focuses on imperial discourses in the writings of Italian historians, humanists, poets, jurists and notaries.
The imitation of Roman emperors is both a sign of the Renaissance and a central aspect in medieval political thought. It may, therefore, not surprise that the descent of the “king of the Romans” into Italy attracted the attention of Italians with humanist tastes. The name of empire aroused high expectations. Orations, histories, treatises, and letters show that many still generally accepted the legitimacy of the empire and considered the contemporary Holy Roman Emperor as the lawful leader of the Christian world.
ABOUT THE EDITOR
Anne Huijbers wrote her dissertation at Radboud University Nijmegen. Between 2016 and 2018 she stayed at the École française de Rome with a Rubicon Fellowship of the Netherlands Organisation for Scientific Research.
TABLE OF CONTENTS
- Introduction (Anne Huijbers)
- Emperors of Rome: Italy and the “Roman-German” monarchy, 1308-1452 (Len Scales)
- ‘Tullius’ and res publica. Uses and attributions of the republican notion in fourteenth-century Italy (Carole Mabboux)
- Imperium e res publica nelle lettere di Cola di Rienzo e nel racconto delle cronache (Anna Modigliani)
- Fazio degli Uberti, il Dittamondo e l’ideologia imperiale (Juan Carlos D’Amico)
- La forza vitale di un’idea: l’Impero insegnato allo Studium di Padova nel primo Quattrocento (Daniela Rando)
- Pro duobus magnis luminaribus mundi. Das Papst-Kaiser-Treffen 1433 und seine humanistische Rezeption (Veronika Proske)
- Federico III d’Asburgo in Italia tra politica e retorica (Riccardo Pallotti)
- Kaiser und Kaiserreich in spätmittelalterlichen Universalchroniken. Wissensbestände, Rezeption und Wirkung in Italien (Heike Johanna Mierau)
- The fortune of imperial history. Giovanni Mansionario’s Ystorie imperiales and Benvenuto da Imola’s Libellus augustalis (Anne Huijbers)
- Totus ero talis… tibi qualis eris. Albertino Mussato ed Enrico VII (Rino Modonutti)
- Ludwig IV of Bavaria through humanist eyes, c. 1314-c. 1453 (Alexander Lee)
- Das spätmittelalterliche Kaisertum und Italien: Ertrag und Perspektiven (Claudia Märtl)
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29 August 2022
BOOK: Antonella MENICONI & Guido NEPPI MODONA (Eds.), L' epurazione mancata. La magistratura tra fascismo e Repubblica (Bologna: Il Mulino, 2022). ISBN: 978-88-15-29852-2, pp. 344, 32,00 €
ABOUT THE BOOK
Tra la fine del fascismo e l'inizio della Repubblica molti magistrati furono sottoposti al giudizio delle Commissioni di epurazione antifascista per valutare se fossero adeguati a servire le nuove istituzioni democratiche. In primo piano i giudici maggiormente compromessi con il regime, posti a capo dell'ordine giudiziario, nel Tribunale speciale per la difesa dello Stato o nel Tribunale della razza, ovvero nella Repubblica sociale italiana. Gli stessi magistrati, passati per lo più indenni dai farraginosi meccanismi epurativi, si ritrovano dopo poco tempo ai vertici della Corte di cassazione, delle Corti d'appello, o con importanti incarichi ministeriali, o addirittura nella Corte costituzionale, avendo di fatto stilato un vantaggioso compromesso con i nuovi governanti. Un affresco ricco di particolari, da cui emerge come i conti con il passato fascista non furono mai veramente compiuti nella Repubblica, che partì gravata da una pesante eredità autoritaria, destinata a produrre i suoi effetti sino agli anni Sessanta.
TABLE OF CONTENTS
Introduzione, di Antonella Meniconi, Guido Neppi Modona
I. I magistrati italiani tra fascismo e Repubblica. Brevi considerazioni su un’epurazione necessaria ma impossibile, di Pietro Saraceno
II. Una presenza scomoda: i magistrati del Tribunale speciale nella transizione alla democrazia, di Leonardo Pompeo D’Alessandro
III. «Le mani nella pasta, gli occhi al cielo» e la coscienza sporca: la magistratura e le leggi antiebraiche tra fascismo e Repubblica, di Saverio Gentile
IV. Giudici della Rsi nella guerra civile. Tra «scandalosi salvataggi» e «ingiuste persecuzioni», di Toni Rovatti
V. Foto di gruppo in movimento: la Corte di cassazione, l’epurazione e la Repubblica, di Antonella Meniconi
VI. Dopo la Liberazione: i presidenti delle Corti di assise straordinarie di Torino e la continuità dei vertici della magistratura, di Guido Neppi Modona
VII. L’Associazione nazionale magistrati nel secondo dopoguerra. Profili e protagonisti (1943-1952), di Francesco Campobello
VIII. Il contributo delle fonti dell’Archivio centrale dello Stato per la storia dell’epurazione, di Caterina Arfè
Indice dei nomi
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25 March 2022
BOOK: Davide LO PRESTI, Davide ROSSI (eds), Nazionalizzazione e amministrazione tra le due Guerre. Il Ministero per le Terre Liberate tra tensioni politiche e crisi istituzionali (Milano, Franco Angeli, 2021), ISBN 978-8835-1-3533-3
ABOUT THE BOOK
Un compito delicato quanto ambizioso. La Grande guerra aveva, infatti, amplificato quelle tensioni sociali e la crisi del sistema della rappresentanza politica che ormai serpeggiavano dalla fine dell'Ottocento.
Fin da subito il contesto in cui si trovò ad operare il Ministero per le Terre Liberate si rivelò un terreno particolarmente scivoloso, che implicava la capacità di uniformare gli statuti giuridici senza perdere le peculiarità locali - a ciò si aggiunga che gran parte della legislazione bellica rimase in vigore anche a conflitto concluso, alimentando le connessioni tra regime ordinario e quello emergenziale.
Non mancarono inchieste parlamentari, scandali e tentativi di boicottaggio.
Pagine di storia istituzionale che si ripeteranno più volte nel Novecento italiano. Tra nazionalizzazione e amministrazione, per l'appunto.
ABOUT THE EDITORS
- Giuseppe de Vergottini, Premessa. Un ministero inesplorato;
- Davide Lo Presti, Davide Rossi, Introduzione. Il dibattito attorno al Ministero per la Ricostruzione delle Terre Liberate dal Nemico: un'esperienza "Salata" o riuscita?;
- Davide Lo Presti, Le ragioni della creazione di un unicum: il Ministero per le Terre Liberate;
- Ester Capuzzo, Il Ministero delle Terre Liberate dal Nemico (1919-1923);
- Giovanni Zucchini, La figura di Cesare Nava quale Ministro per le Terre Liberate dal Nemico;
- Alessandro Agrì, "Ai fini di restaurare la ricchezza nazionale": assistenza, ricostruzione e risarcimenti durante e dopo la Grande guerra;
- Emanuele Bugli, Il ripristino delle arginature dei fiumi e le opere idrauliche nell'opera del Ministero per le Terre Liberate;
- Marco Panato, Profili risarcitori ed esonero dalle imposte per le terre liberate nel primo dopoguerra (1918-1923);
- Lorenzo Salimbeni, Una pessima replica. Il Ministero delle Nuove Province e delle Terre Liberate in Albania (1941-1943);
- Alberto Sciumè, Guerra e dopoguerra nella dinamica ordine/eccezione nel Novecento italiano. Primi spunti di riflessione.
09 February 2021
BOOK: Virginia AMOROSI, Storie di giuristi e di emigranti tra Italia e Francia. Il diritto internazionale del lavoro di primo Novecento (Napoli: Editoriali Scientifiche Italiane, 2020). ISBN: 9788849543247, pp. 228, € 32,00
Il libro restituisce un’immagine, tra le tante possibili, della cultura giuridica europea d’età liberale impegnata nella sfida di comprendere e gestire i problemi connessi ai flussi di manodopera migrante. A partire dal caso di studio dei rapporti italo-francesi, l’autrice indaga la speciale condizione degli operai stranieri, l’accessibilità alle norme di protezione, l’interazione tra le leggi sociali e la salvaguardia dell’ordine pubblico. Controllo dell’immigrazione da un lato e tutela degli emigranti dall’altro, accostati al tema della concorrenza economica internazionale, diventano gli elementi chiave per analizzare le vicende politiche e le riflessioni dottrinarie che portarono alla precoce affermazione di un discorso giuridico internazionalistico sul lavoro. Nel racconto storiografico emergono intrecciati due filoni narrativi: il processo costitutivo delle prime convenzioni internazionali in materia di lavoro; il contributo originale e creativo dei giuristi alla costruzione disciplinare, che trovava nei metodi comparativi e nelle pratiche di condivisione dei saperi le strategie più efficaci.
ABOUT THE AUTHOR
Virginia Amorosi è ricercatrice a tempo determinato di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna Storia del diritto moderno e contemporaneo. È membro del direttivo della Società italiana di Storia del lavoro. Si occupa di storia della cultura giuridica d’età contemporanea, con particolare riguardo ai profili internazionalistici e comparatistici.
TABLE OF CONTENTS
Capitolo I
Questione migratoria e disciplina del lavoro: il caso italo-francese
1. “Un véritable massacre”. Come un mito di fondazione
2. Immigrazione e ordine interno
3. Emigrazione: alcune voci della cultura giuridica italiana
4. Capitale/lavoro: il ‘male esistente’ e le soluzioni dei giuristi
5. L’intuizione internazionalista
Capitolo II
Diritto internazionale e questione operaia: la scienza, le fonti
1. Berlino 1890. Resistenze liberali old style e nuovi scetticismi
2. Adattarsi ai tempi. Il progresso come cooperazione
3. 1904: la convenzione italo-francese per la protezione degli operai
4. Tra concorrenza ed emigrazione
5. 1906: le convenzioni di Berna
Capitolo III
Le droit international ouvrier: attori e temi di un nuovo discorso giuridico
1. Comparare i problemi del lavoro
2. Dalla legislazione internazionale del lavoro al diritto internazionale operaio
3. Inseguendo Raynaud sul tema degli emigranti
4. La scommessa di Scipione Gemma
5. Memoria e rappresentazione: la disciplina si racconta
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29 January 2021
BOOK: Elisabetta TROLLARDO, Fascist Italy and the League of Nations, 1922-1935 (London: Palgrave, 2016). ISBN 978-1-349-95027-0, € 93
ABOUT THE BOOK
This book analyses the relationship between Fascist Italy and the League of Nations in the interwar years. By uncovering the traces of those Italians working in the organization, this volume investigates Fascist Italy’s membership of the League, and explores the dynamics between nationalism and internationalism in Geneva. The relationship between Fascist Italy and the League of Nations was contradictory, shifting from active collaboration to open disagreement. Previous literature has not reflected this oscillation in policy, focusing disproportionally on the problems Italy caused for the League, such as the Ethiopian crisis. Yet Fascist Italy remained in the League for more than fifteen years, and was the third largest power within the institution. How did a Fascist dictatorship fit into an organization espousing principles of liberal internationalism? By using archival sources from four countries, Elisabetta Tollardo shows that Fascist Italy was much more concerned with, and involved in, the League than currently believed.
ABOUT THE AUTHOR
Elisabetta Tollardo received her doctorate in history from the University of Oxford, UK. Her dissertation was awarded the British International History Group Thesis Prize in 2015.
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21 March 2016
WORKSHOP A HISTORY OF INTERNATIONAL LAW IN ITALY: The Development of International Law Scholarship in Italy and the Impact of Key Historical and Political Events on International Legal Studies, Firenze: EUI, 18-19 Apr 2016
Prof. Guido Bartolini (Roma III) transmitted the following fascination programme of a two-day workshop on The History of International Law in Italy at the EUI (18-19 Apr).
18 – 19 April 2016
European University Institute
Sala Europa, Villa Schifanoia
via Boccaccio 121
Firenze
Monday 18 April 2016
9.15 - 9.30 Introduction to the Workshop
Nehal Bhuta
What “A History of International Law in Italy” Is for?
Giulio Bartolini
9.30 - 11.00 Early ‘Italian’ Scholars of ius gentium
Claudia Storti Storchi
Discussant: Luigi Lacchè
International Legal Scholarship in Italy from the Late Seventeenth to the Early Nineteenth Century
Walter Rech
Discussant: Eliana Augusti
11.00 - 11.20 Coffee-break
11.20 – 13.15 The Risorgimento and the ‘Birth’ of the International Law Scholarship in Italy Edoardo Greppi
Discussant: Claudia Storti Storchi
The Italian Legal Scholarships in the Early Decades of the XXth Century
Giulio Bartolini
Discussant: Bardo Fassbender
The Italian Doctrine of International Law in the Post-II WW Period (Antonio Cassese); The Last Decades of the Italian Doctrine
Paolo Palchetti
Discussant: Nehal Bhuta
13.15 - 14.30 Lunch (speakers only)
14.30 - 17.30 The Dialogue of Private and Public International Law in Italy
Pietro Franzina
Discussant: Roberto Virzo
The Formation of Scholarly Journals of International Law – Their Role in the Discipline
Ivan Ingravallo
Discussant: Milos Vec
Catholicism and International Law Studies
Mirko Sossai
Discussant: Paolo Benvenuti
The Influx of International Law Scholars in the Constitution-making Process Roberto Virzo
Discussant: Sergio Marchisio
Tuesday 19 April 2016
9.00 - 11.10 Encounters: The Mutual Influence between Italian and Foreign Scholars Robert Kolb and Giovanni DiStefano
Discussant: Anne Peters
The Unification of Italy and International Law
Sergio Marchisio
Discussant:
Colonialism and Italian International Lawyers
Luigi Nuzzo
Discussant: Matthew Craven
11.10 - 11.30 Coffee-break
11.30 – 13.30 The “Roman Question”, the Creation of the Vatican City State and the Recognition of the International Legal Personality of the Holy See in the International Law Literature
Tommaso Di Ruzza
Discussant: Edoardo Greppi
Main Post-II WW International Law Issues: 1945-1957
Enrico Milano
Discussant: Federico Romero
The Impact of Marxism on Italian International Lawyers
Lorenzo Gradoni
Discussant: Pavel Kolář
13.30 Conclusion of the Workshop
PARTICIPANTS
Eliana Augusti University of Salento
Giulio Bartolini University of Roma Tre
Paolo Benvenuti University of Roma Tre
Nehal Bhuta European University Institute
Matthew Craven SOAS, University of London
Tommaso Di Ruzza Financial Information Authority, Holy See
Giovanni DiStefano University of Neuchatel
Bardo Fassbender University of St. Gallen
Pietro Franzina University of Ferrara
Lorenzo Gradoni Max Planck Institute Luxembourg for International, European and Regulatory Procedural Law
Edoardo Greppi University of Turin
Ivan Ingravallo University of Bari
Pavel Kolář European University Institute
Robert Kolb University of Geneva
Luigi Lacchè University of Macerata
Sergio Marchisio University of Rome, La Sapienza
Enrico Milano University of Verona
Luigi Nuzzo University of Salento
Paolo Palchetti University of Macerata
Anne Peters Max Planck Institute, Heidelberg
Walter Rech University of Helsinki
Federico Romero European University Institute
Mirko Sossai University of Roma Tre
Claudia Storti Storchi University of Milan
Milos Vec University of Vienna
Roberto Virzo University of Sannio
ORGANIZING COMMITTEE
Giulio Bartolini University of Roma Tre
Nehal Bhuta European University Institute
Valentina Spiga European University Institute





