Search

Showing posts with label Venice. Show all posts
Showing posts with label Venice. Show all posts

15 February 2024

BOOK: Alessandra CASAMASSIMA (cur.), Catalogo della Raccolta di statuti, consuetudini, leggi, decreti, ordini e privilegi dei comuni, delle associazioni e degli enti locali italiani dal Medioevo alla fine del secolo XVIII. Volume X: Venezia (Firenze: Olschki, 2023). ISBN: 9788822268419

(Image source: MinervaWeb)


È appena stato pubblicato il X volume del Catalogo della Raccolta di statuti della Biblioteca del Senato, a cura di Alessandra Casamassima (Firenze, Leo S. Olschki, 2024).

Si tratta del volume più ampio dell'intera collana, interamente dedicato alla produzione normativa della Repubblica di Venezia. Contiene circa 800 schede descrittive, in maggioranza relative a fonti originali dal XIII al XVIII secolo, sia manoscritte che a stampa.

L'eccezionale numero di documenti censiti in vista della pubblicazione dell'ultimo volume del Catalogo ha portato a una revisione del piano dell'opera che, originariamente, avrebbe dovuto comprendere in un solo volume tutte le schede relative alle località V-Z. Si è preferito, dunque, procedere a una suddivisione in tre volumi: il IX, pubblicato nel 2022 e circoscritto alle località da Vado a Venaus; il X qui presentato; e l'XI che, si prevede, sarà pubblicato entro i prossimi due anni e accoglierà le descrizioni dei restanti documenti.


More information can be found here and on the website of the publisher.

25 January 2021

BOOK: Antonio MUSARRA, Il Grifo e il Leone. Genova e Venezia in lotta per il Mediterraneo (Bari: Laterza, 2020). ISBN: 9788858140727, pp. 272, € 24,00

 
(Source: Laterza)

ABOUT THE BOOK

Luogo d’incontri e contaminazioni, nel basso Medioevo il Mediterraneo fu, anche e soprattutto, un luogo di aspri scontri. Genova e Venezia – così come Pisa o la corona catalano-aragonese – si resero protagoniste d’una lotta senza quartiere, ricorrendo a ogni mezzo, lecito o illecito, per assicurarsi il controllo delle principali rotte di trasporto. Sin dalla fine dell’XI secolo, le due città, grandi potenze navali e commerciali, erano andate imponendo il proprio predominio sul Mediterraneo orientale, moltiplicando i propri insediamenti. Le loro attenzioni s’erano volte all’Egitto e alla costa siro-palestinese, divenuti dopo le crociate una parte essenziale del mondo. La conquista veneziana di Costantinopoli, nel 1204, rivoluzionò il quadro politico, dando avvio ai primi scontri tra le due marine. Con la cosiddetta ‘guerra di San Saba’, conclusasi con la cacciata dei genovesi da Acri, capitale del regno di Gerusalemme, si giunse per la prima volta allo scontro aperto. Da questo momento, il Grifo e il Leone esprimeranno un’accesa rivalità, scandita da innumerevoli battaglie navali, che si protrarrà per oltre un secolo e mezzo.

ABOUT THE AUTHOR

Antonio Musarrra insegna Storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato «Genova e il mare nel Medioevo» (2015), «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017), «Il crepuscolo della crociata» (2018) e, con Franco Cardini, «Il grande racconto delle crociate» (2019).


The table of contents is available in PDF version, here. More information with the publisher.

12 October 2020

E-BOOK: Elisabetta FUSAR POLI, Relativo e plurale. Dinamiche, processi e fonti di diritto in Terraferma veneta (secc. XVI-XVIII) (Torino: Giappichelli Editore, 2020). ISBN: 9788892189270, pp. 172, € 18,99

Relativo e plurale - e-Book


ABOUT THE BOOK

Collana del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Brescia Quaderni

Pluralità (di poteri, status e corpora, fonti di diritto, giurisdizioni) e relatività (di soluzioni normative, assetti politico-istituzionali, rapporti di forza e reciproca definizione di spazi giuridici e d’identità fra soggetti, gruppi, ceti, comunità, universitates) nel tempo e nello spazio sono cifre distintive dell’Età moderna e della complessa e sfaccettata esperienza giuridica che la connota. Le vicende della Terraferma veneta, particolarmente entro il distretto bresciano, fra i secoli XVI e XVIII ne sono perfetto esempio. La sovrapposizione della dominazione veneziana ai precedenti assetti giuridici, politico-istituzionali e sociali enfatizza la complessità dei rapporti fra centri e periferie, stimolando l’originarsi e definirsi di nuovi ‘spazi giuridici’ che potremmo definire intermedi, connessi alla dimensione territoriale e al contempo astratti da essa. L’attenzione si concentra sul Territorio, ‘corpo territoriale’ che rappresenta interessi e comunità della campagna bresciana sin dal XV secolo. Ente ibrido che non trova collocazione precisa né nella tassonomie della scientia iuris né entro le nuove teorie dello Stato, a metà strada fra modello corporativo medievale ed articolazione periferica dell’amministrazione statuale, il Territorio è espressione spontanea di un’ampia sezione del distretto e ne aggrega gli interessi, è interlocutore (de facto e poi formalizzato) di Venezia e della città di Brescia, e protagonista di un diritto multiforme, esposto a continui riassetti e contrattazioni, connotato da un carattere spiccatamente dinamico e impermanente. La materia del ‘buon governo’ diviene uno degli ambiti di intervento che maggiormente è oggetto e momento di coagulazione di tali dialettici processi di produzione del diritto.
Una prima parte del volume si concentra su questi aspetti, muovendo dal perimetro più ampio dello Stato moderno, per giungere a quello più ‘locale’ delle comunità incluse nel Territorio, con il loro tenace ius proprium. La seconda parte propone la versione tridimensionale e plastica di questa ricostruzione, sfruttando materiali e fonti di diritto prescelte nell’ampia messe riferibile ai secoli considerati, in relazione al contesto e ai soggetti analizzati: casi di studio che vividamente illuminano, chiarendone i nodi, l’intreccio dei temi affrontati.

ABOUT THE AUTHOR

Elisabetta Fusar Poli è Professore Associato in Storia del Diritto Medievale e Moderno presso il Dipartimento Giurisprudenza dell' Università degli Studi di Brescia.


More information with the publisher.

30 April 2020

BOOK: Georg L.K.A. CHRIST & Franz-Julius MORCHE, eds., Cultures of Empire: Rethinking Venetian Rule 1400–1700. Essays in Honour of Benjamin Arbel (Leiden-Boston, Brill, 2020). ISBN: 978-90-04-42760-0, €149.00

Image result for Cultures of Empire: Rethinking Venetian Rule 1400–1700 Essays in Honour of Benjamin Arbel
(Source: Brill)

ABOUT THE BOOK

Series: The Medieval Mediterranean, Volume: 122

This book investigates perceptions, modes, and techniques of Venetian rule in the early modern Eastern Mediterranean (1400–1700). Against the backdrop of the controversial notion of the Venetian realm as a colonial empire, essays from a range of specialists examine how Venice negotiated control over the territories, resources, and traditions of different empires (Byzantine, Roman, Mamluk, Ottoman) while developing its own claims of authority. Focusing in particular on questions of belonging and status in the Venetian overseas territories, the volume incorporates observations on the daily realities of Venetian rule: how did Venice negotiate claims of authority in light of former and ongoing imperial belongings? What was the status of colonial subjects and ships in the metropolis and in foreign territories? In what ways did Venice accept and continue old forms of imperial belonging? Did subordinate entities join in a shared communal identity? The volume opens new perspectives on Venetian rule at the crossroads of empire and early modern statehood: a polity negotiating and entangling empire. 
Contributors are Housni Alkhateeb Shehada, Giacomo Corazzol, Nicholas Davidson, Renard Gluzman, Deborah Howard, David Jacoby (ZL), Marianna Kolyvà, Franz-Julius Morche, Reinhold C. Mueller, Monique O’Connell, Gerassimos D. Pagratis, Maria Pia Pedani (†), Dorit Raines, and E. Natalie Rothman.

ABOUT THE AUTHORS

Georg Christ, Ph.D. (2006), Universität Basel, Senior Lecturer in Medieval and Early Modern History at the University of Manchester. His research mainly focuses on the late medieval Eastern Mediterranean and Veneto-Mamluk trade and political relations. 
Franz-Julius Morche, Dr. phil. (2013), Universität Heidelberg, is a postdoctoral research fellow at the Institute of Advanced Study and the Department of History, Durham University. He was previously a member of the ERC research team “Communication and Empire: Chinese Empires in Comparative Perspective” at King’s College London and Leiden University.



More information here

25 March 2019

BOOK : Rena N. LAUER, Colonial justice and the Jews of Venetian Crete (Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 2019). ISBN 9780812250886, £56.00



The University of Pennsylvania Press has published a new book on the usage of the legal system by the Jewish population of 13th century Venetian Crete.

ABOUT THE BOOK

When Venice conquered Crete in the early thirteenth century, a significant population of Jews lived in the capital and main port city of Candia. This community grew, diversified, and flourished both culturally and economically throughout the period of Venetian rule, and although it adhered to traditional Jewish ways of life, the community also readily engaged with the broader population and the island's Venetian colonial government.

In Colonial Justice and the Jews of Venetian Crete, Rena N. Lauer tells the story of this unusual and little-known community through the lens of its flexible use of the legal systems at its disposal. Grounding the book in richly detailed studies of individuals and judicial cases—concerning matters as prosaic as taxation and as dramatic as bigamy and murder—Lauer brings the Jews of Candia vibrantly to life. Despite general rabbinic disapproval of such behavior elsewhere in medieval Europe, Crete's Jews regularly turned not only to their own religious courts but also to the secular Venetian judicial system. There they aired disputes between family members, business partners, spouses, and even the leaders of their community. And with their use of secular justice as both symptom and cause, Lauer contends, Crete's Jews grew more open and flexible, confident in their identity and experiencing little of the anti-Judaism increasingly suffered by their coreligionists in Western Europe.

ABOUT THE AUTHOR

Rena N. Lauer teaches history and religious studies at Oregon State University.

More information here

04 October 2018

BOOK: Jean-François CHAUVARD, Lier et délier la propriété : tutelle publique et administration des fidéicommis à venise aux derniers siècles de la république (Rome: École française de Rome, 2018). ISBN 978-2-7283-1222-1, € 42



Publications de l’École française de Rome published a new book on the fideicommis in the law of the Venetian Republic during the Early Modern Era.  

ABOUT THE BOOK

Les fidéicommis étaient consubstantiels aux sociétés d’Ancien Régime. En rendant les biens indisponibles et en fixant la ligne de succession, ces fondations testamentaires visaient la conservation de l’assise matérielle des familles. Au nom de la libre circulation des biens et d’une conception absolue de la propriété, ils furent au XVIIIe siècle l’objet de critiques qui débouchèrent sur des réformes dans certains États italiens. Rien de tel dans la République de Venise où le patriciat n’envisagea jamais de réformes systémiques qui risquaient de remettre en cause les équilibres politiques et sociaux. Néanmoins, dès la fin du XVe siècle, l’État vénitien légiféra à mesure que les fidéicommis entraient en contradiction avec d’autres systèmes normatifs : le recouvrement des créances et des impôts et le remboursement des dots. L’État définit également les conditions de levée de l’inaliénabilité des biens et mit en place, sous l’égide des Juges du Procurator, une procédure pour garantir le réinvestissement des capitaux assujettis à fidéicommis (emprunts publics et prêts) au prix d’un travail administratif considérable. L’exploitation des archives de cette cour de justice permet d’éclairer le rôle de l’autorité judiciaire dans la cogestion des fidéicommis et celui des ayants droit qui pouvaient se comporter en administrateurs actifs, capables de remodeler le contenu du fidéicommis sans changer sa valeur. En scrutant les modalités du passage de l’indisponible au disponible, ce livre interroge l’élasticité d’un dispositif réputé pour sa rigidité ; il démontre aussi que les fidéicommis étaient une institution totalisante dont le gouvernement était autant une affaire de famille que l'affaire de l'État.

ABOUT THE AUTHOR

Ancien directeur des études modernes et contemporaines à l’École française de Rome, Jean-François Chauvard est professeur d’histoire moderne à l’Université Lumière Lyon 2 - LARHRA. Ses travaux portent sur l’histoire des sociétés urbaines de l’Italie moderne, en particulier sur le monde vénitien.

TABLE OF CONTENTS

The table of contents can be found here

More information here